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Gianluca Pino

Consulente Finanziario a Roma | Private Banker Banca Generali

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Agenda Settimanale

Buongiorno, come di consueto diamo uno sguardo ai mercati.

MERCATI AZIONARI EUROPA.

Il clima di avversione al rischio ha portato anche l’azionario dell’Eurozona a registrare la seconda settimana consecutiva di perdite. Per un’economia fortemente esposta ai costi energetici e alla dipendenza dal petrolio importato, la risalita dei prezzi del greggio rappresenta un elemento particolarmente critico, soprattutto per il comparto manifatturiero, che risente direttamente dell’aumento dei costi operativi. Nella giornata di martedì si è osservata una breve parentesi di sollievo, grazie a segnali distensivi nel conflitto che hanno favorito il rialzo giornaliero più ampio dallo scorso aprile (+1,9%). Il miglioramento si è tuttavia rivelato temporaneo e lo STOXX Europe 600 ha chiuso la settimana in calo dello 0,4%. In questo contesto, le aspettative del mercato sul fronte monetario si sono spostate verso la possibilità di un rialzo dei tassi da parte della BCE entro fine anno, in netto contrasto con l’ipotesi iniziale di un allentamento. Alcuni membri del Consiglio direttivo hanno comunque richiamato alla prudenza, sottolineando la necessità di valutare con attenzione l’evoluzione del contesto prima di qualsiasi intervento.

MERCATI AZIONARI ASIA

In Asia, il Nikkei 225 giapponese ha chiuso al -3,2%. Il primo ministro Sanae Takaichi ha annunciato il rilascio di una parte delle riserve strategiche di petrolio del Paese per attenuare potenziali interruzioni dell’offerta, misura accompagnata da sussidi mirati a contenere l’aumento dei prezzi domestici dei carburanti.

MERCATI AZIONARI AMERICA

Negli Stati Uniti, i listini azionari hanno chiuso la terza settimana consecutiva in calo. Il Dow Jones ha guidato le perdite (-2,0%), seguito dall’S&P 500 (-1,6%) e dal Nasdaq (-1,3%). Sul fronte geopolitico, i mercati hanno risentito dell’intensificarsi delle tensioni nell’area del Golfo. Le dichiarazioni di Trump, che ha promesso di colpire l’Iran “molto duramente”, unite ai segnali di un possibile allargamento delle ostilità, hanno attenuato le speranze di una rapida de-escalation. In risposta, l’Iran ha inasprito i controlli sullo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per circa un quinto del petrolio mondiale. A questo scenario si è aggiunto un quadro macroeconomico più debole delle attese: il Dipartimento del Commercio ha rivisto al ribasso la crescita del PIL del quarto trimestre, mentre gli ordini di beni durevoli sono risultati inferiori alle previsioni. Nonostante ciò, la Federal Reserve dovrebbe mantenere invariati i tassi nella riunione di questa settimana, con probabilità di un taglio nel breve ridotte dal rischio di nuove pressioni inflazionistiche legate allo shock energetico.

 

FOREX

Sul mercato valutario il dollaro ha guadagnato terreno nei confronti dell’euro (+1,8%) e di un paniere più allargato di valute di Paesi sviluppati (+1,4%). Positiva anche la performance nei confronti dei Paesi emergenti (+1,0%).

COMMODITIES

Nel mercato delle materie prime, i prezzi del petrolio hanno registrato ulteriori rialzi, spinti dai timori di interruzioni dell’offerta in una delle regioni produttrici più rilevanti al mondo. Il Brent si è avvicinato in settimana a USD 120 al barile, prima di ritracciare parzialmente e chiudere con un progresso dell’11,3%. Il WTI ha seguito una dinamica simile, segnando un +8,6% su base settimanale. Anche il coordinamento dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, che ha disposto il rilascio di circa 400 milioni di barili dalle riserve strategiche, non ha pienamente attenuato le preoccupazioni, lasciando i prezzi su livelli elevati.

Agenda

Vediamo ora i principali avvenimenti della settimana che potrebbero influenzare i mercati:

Mercoledì

Alle 15:30 gli Stati Uniti rilasceranno il dato relativo alle scorte di petrolio greggio, alle 19:00 saranno rilasciati le decisione sul tasso di interesse dei fondi FED, le proiezioni economiche e le decisioni del FOMC. Alle 19:30 si terrà la conferenza stampa del FOMC

Giovedì

Alle 03:30 in Giappone è attesa la dichiarazione sulla politica monetaria della BoJ e la decisione sul tasso di interesse 

Alle 13:00 in Gran Bretagna è attesa la decisione sul tasso di interesse

Alle 13:30 gli Stati Uniti rilasceranno le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione 

Alle 14:15 in Zona Euro è attesa la decisione sul tasso di interesse, alle 15:45 si terrà la Conferenza stampa della BCE 

Venerdì

Alle 11:00 in Zona Euro è atteso il discorso della Presidente della BCE Lagarde

Alle 14:30 gli Stati Uniti rilasceranno il tasso di disoccupazione

Sabato

Alle 15:30 negli Stati Uniti si terrà il discorso del Presidente della FED Powell

 

Gianluca

Consulente Finanziario

Come consulente finanziario, ho avuto l’onore di proteggere e pianificare gli investimenti di numerose famiglie italiane per 25 anni, ispirandomi ai valori di un buon padre di famiglia. La mia attività si distingue per l’innovazione, la tecnologia, la qualità del servizio e il valore delle persone.

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Dott.Gianluca Pino | Iscritto all’albo unico dei Consulenti Finanziari sez. I Calabria Delibera n. 11992 del 01/06/1999