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Gianluca Pino

Consulente Finanziario a Roma | Private Banker Banca Generali

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Agenda Settimanale

Buongiorno, come di consueto diamo uno sguardo ai mercati.

MERCATI AZIONARI EUROPA.

In Europa, i mercati azionari hanno sovraperformato rispetto ai listini statunitensi con l’MSCI Europe in rialzo di circa +1,7%. Tra i principali indici, il FTSE MIB ha guidato i guadagni con +3,2%, seguito da IBEX 35 (+2,3%) e CAC 40 (+1,6%). La BCE ha alzato i tassi di riferimento giovedì, come ampiamente atteso, in risposta alle pressioni inflazionistiche generate dal conflitto in Iran. Il comparto dei semiconduttori ha beneficiato dell’annuncio di Oracle su investimenti superiori alle attese nei data center, con ASML in evidenza (+11,5%). La seduta di venerdì ha rappresentato il vero punto di svolta settimanale: il calo del prezzo del petrolio, alimentato dall’ottimismo per un possibile accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, ha innescato un rally generalizzato, ad accezione della difesa, con titoli come Shell e Rheinmetall che hanno ceduto terreno

 

MERCATI AZIONARI ASIA

In Giappone, i listini azionari hanno registrato un calo in una settimana caratterizzata da forte volatilità, con l’indice Nikkei 225 in ribasso dello 0,85% e il più ampio indice TOPIX in calo dell’1,70%. Le perdite sono state in parte compensate da un forte rialzo nella giornata di venerdì, dopo che Trump ha riacceso le speranze di una possibile firma di un accordo di pace. Durante la settimana, la notizia dell’ospedalizzazione del Governatore Ueda ha generato incertezza, con il Vice Governatore Himino designato a presiedere la riunione. La traiettoria di normalizzazione della politica monetaria giapponese, con salari e prezzi in rialzo congiunto, ha continuato a sostenere le aspettative di ulteriori strette, pur mantenendo condizioni finanziarie ancora accomodanti per i mercati azionari

MERCATI AZIONARI AMERICA

In USA i principali indici azionari hanno chiuso la settimana in territorio positivo: le azioni a piccola capitalizzazione hanno guidato i rialzi, con l’indice Russell 2000 in aumento del 3,9%, mentre il Dow Jones Industrial Average, l’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno guadagnato oltre lo 0,65%. L’indice Russell 1000 Value (+2,5%) ha sovraperformato il suo omologo growth (-0,9%) per la seconda settimana consecutiva. Gli sviluppi in Medio Oriente sono rimasti un fattore determinante per il sentiment degli investitori durante tutta la settimana, con gli stessi che inizialmente avevano ignorato lo scambio di missili del fine settimana tra Iran e Israele, prima che le notizie di ulteriori ostilità tra Stati Uniti e Iran sollevassero timori di un’escalation. La propensione al rischio è tuttavia migliorata verso la fine della settimana, in seguito alle notizie di progressi verso un accordo tra Stati Uniti e Iran e alla cancellazione degli attacchi pianificati dal presidente Donald Trump. L’attesissima quotazione della società di razzi e satelliti SpaceX è stata al centro dell’attenzione durante la settimana, con la società che ha completato venerdì la più grande IPO mai registrata. Sul fronte macroeconomico, il dato chiave della settimana è stato il CPI di maggio, pubblicato mercoledì: l’inflazione complessiva ha accelerato al 4,2% su base annua — il livello più elevato dall’inizio del 2023 — trainata principalmente dai prezzi energetici legati al conflitto con l’Iran. Il dato core, tuttavia, si è rivelato più contenuto delle attese, con un incremento mensile dello 0,2% e del 2,9% su base annua, offrendo un parziale sollievo agli investitori azionari

 
FOREX

Sul mercato valutario, il dollaro USA ha ceduto terreno su base settimanale, con il dollar index in calo dello 0,3% a 99,6, penalizzato dalla riduzione delle aspettative di rialzo Fed post-accordo Iran. L’EUR/USD ha guadagnato lo 0,4% a 1,157.

COMMODITIES

Nel mercato delle commodities, l’oro ha ceduto il 2,5% a 4.219 USD/oncia. Il petrolio WTI è crollato del 6,3% chiudendo la settimana a 84,88 USD/barile sull’accordo di cessate il fuoco, con implicazioni disinflazionistiche rilevanti per le prospettive di politica monetaria globale

Agenda

Vediamo ora i principali avvenimenti della settimana che potrebbero influenzare i mercati:

Mercoledì

Alle 08:00 la Gran Bretagna rilascerà l’IPC

Alle 11:00 in Zona Euro sarà rilasciato l’Indice principali prezzi al consumo, alle 13:00 è atteso il discorso della Presidente della BCE Lagarde

Alle 15:30 negli Stati Uniti è atteso il discorso del Presidente USA Trump, alle 16:30 saranno rilasciati i dati relativi alle scorte di petrolio greggio. Alle 20:00 sarà comunicata la decisione sul tasso di interesse dei fondi FED, le decisioni e le proiezioni economiche del FOMC, alle 20:30 si terrà la conferenza stampa del FOMC

Giovedì

Alle 14:30 negli Stati Uniti sarà rilasciato il dato relativo alle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione

Gianluca

Consulente Finanziario

Come consulente finanziario, ho avuto l’onore di proteggere e pianificare gli investimenti di numerose famiglie italiane per 25 anni, ispirandomi ai valori di un buon padre di famiglia. La mia attività si distingue per l’innovazione, la tecnologia, la qualità del servizio e il valore delle persone.

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Dott.Gianluca Pino | Iscritto all’albo unico dei Consulenti Finanziari sez. I Calabria Delibera n. 11992 del 01/06/1999 

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