Buongiorno, come di consueto diamo uno sguardo ai mercati.

MERCATI AZIONARI EUROPA.
In Europa i listini azionarihanno mostrato una dinamica divergente rispetto agli Stati Uniti, chiudendo la settimana in territorio positivo. L’MSCI Europe ha guadagnato lo 0,50%, con il DAX in rialzo dell’1,1% e il CAC 40 in progresso dello 0,4%. Il FTSE 100 ha guidato i rialzi con un +1,3%, beneficiando dell’esposizione alle materie prime in un contesto di prezzi energetici elevati. Il FTSE MIB ha chiuso quasi invariato a +0,11%. La stagione delle trimestrali ha fornito un sostegno determinante: con circa il 30% dello STOXX 600 che ha già pubblicato i risultati, la crescita degli utili per azione si attesta intorno al 17% su base annua. Nestlé ha pesato sul sentiment del settore consumer staples, con il titolo in calo fino al 7,3% giovedì dopo risultati semestrali giudicati insufficienti dagli analisti a giustificare il recente rally. Volkswagen ha rivisto al ribasso le previsioni di fatturato 2026, citando il deterioramento delle vendite in Cina, con pressioni crescenti sul piano di ristrutturazione. La seduta di venerdì ha offerto il contributo più significativo alla performance settimanale sul comparto software: SAP è balzata del 9,3% dopo aver riportato una crescita dei ricavi cloud superiore alle attese, dissipando i timori sull’impatto della spesa in AI sui budget dei clienti e trascinando al rialzo l’intero comparto.

MERCATI AZIONARI ASIA
Il Nikkei 225 ha guadagnato lo 0,7%, sostenuto dal rimbalzo dei titoli chip a metà settimana, nonostante l’inflazione core giapponese (ex-alimentari freschi) sia salita all’1,6% a/a a giugno, confermando le attese di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della BoJ. L’Hang Seng ha sovraperformato con un +1,6%, trainato dalla rotazione verso titoli cinesi e-commerce. L’MSCI Emerging Markets ha chiuso in rialzo dello 0,5%, con flussi in rotazione dall’AI trade verso mercati “laggard” come Indonesia e India, nonostante il PMI composito indiano sia sceso ai minimi da quattro anni.

MERCATI AZIONARI AMERICA
Negli Stati Uniti, i mercati azionari hanno archiviato la seconda settimana consecutiva di ribassi. L’S&P 500 ha ceduto lo 0,60%, il Nasdaq Composite ha sofferto maggiormente, in calo del 2,1%, penalizzato dalla forte correzione nel settore dei semiconduttori — il relativo indice SOX ha perso il 4,3% nella sola seduta di venerdì. Il Dow Jones ha mostrato maggiore tenuta, cedendo solo lo 0,35%, grazie alla sua minore esposizione al tech. Sul fronte delle trimestrali, i risultati di Alphabet e Tesla, pur non deludenti sul piano operativo, hanno alimentato preoccupazioni sull’entità degli investimenti in intelligenza artificiale e sulla loro redditività futura, sottraendo circa 890 miliardi di dollari di capitalizzazione ai titoli Magnificent 7. In controtendenza, Micron Technology ha guadagnato oltre il 12% martedì, trainando un rimbalzo del settore dei semiconduttori, e Digital Realty ha messo a segno il rialzo più consistente dal 2022 grazie a solidi risultati trimestrali. Il settore immobiliare ha sovraperformato, mentre il real estate e i titoli value hanno mostrato maggiore resilienza rispetto al growth.
FOREX
Sul mercato valutario, l’EUR/USD ha ceduto circa lo 0,7%, con il dollaro sostenuto dall’escalation geopolitica e dalle aspettative di rialzo Fed. L’euro si è apprezzato dello 0,76% rispetto al franco svizzero, il quale ha ceduto terreno nonostante il contesto geopolitico teso — tradizionalmente favorevole alla valuta rifugio elvetica — grazie al miglioramento dei dati PMI dell’Eurozona.
COMMODITIES
Nel mercato delle commodities il WTI è balzato da 82,5 a 89,3 USD/barile (+8,3%), alimentando timori inflazionistici globali. L’oro ha chiuso a 4.053 USD/oncia (+0,9%), con domanda da bene rifugio parzialmente controbilanciata dal rafforzamento del dollaro.
Agenda
Vediamo ora i principali avvenimenti della settimana che potrebbero influenzare i mercati:
Mercoledì
Alle 16:30 negli Stati Uniti sarà rilasciato il dato relativo alle scorte di petrolio greggio, alle 20:00 sono attese le decisioni sul tasso di interesse dei fondi FED e quelle del FOMC, alle 20:30 si terrà la conferenza stampa del FOMC
Giovedì
Alle 14:30 negli Stati Uniti saranno rilasciate le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e il PIL
Venerdì
Alle 03:30 la Cina rilascerà l’Indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero
Alle 04:30 il Giappone rilascerà la decisione sul tasso di interesse e la dichiarazione sulla politica monetaria della BoJ
Alle 11:00 in Zona Euro saraà rilasciato l’IPC
Martedì 4 agosto
Alle 16:00 gli Stati Uniti rilasceranno i nuovi lavori JOLTS



