Buongiorno, come di consueto diamo uno sguardo ai mercati.

MERCATI AZIONARI EUROPA.
In Eurozona, i listini hanno mostrato performance divergenti in scia al sentiment negativo proveniente da Wall Street. L’MSCI Europe è rimasto sostanzialmente invariato su base settimanale (-0,1%), con il Dax che ha guadagnato lo 0,7% e il FTSE 100 che ha perso lo 0,2% a seguito di dati deludenti sul PIL e segnali di raffreddamento del mercato immobiliare. Come negli Stati Uniti, a incidere maggiormente sui mercati è stato il cambio di tono sul comparto tecnologico, con l’euforia per l’AI che ha lasciato spazio a nuovi timori di bolla, sebbene le perdite nel blocco siano state più contenute grazie alla minore esposizione al settore. L’attenzione si concentra ora sulla riunione BCE di questa settimana: Lagarde ha segnalato possibili revisioni al rialzo delle stime di crescita, mentre alcune dichiarazioni hawkish di Schnabel riaprono la porta a un rialzo dei tassi nel medio termine, in netto contrasto con l’approccio più accomodante della Fed.

MERCATI AZIONARI ASIA
In Asia, i mercati azionari giapponesi hanno chiuso la settimana in rialzo, con il Nikkei in progresso dello 0,7% e il TOPIX in aumento dell’1,8%, mentre cresce la convinzione che la BoJ possa alzare i tassi nella riunione del 19 dicembre.

MERCATI AZIONARI AMERICA
Negli Stati Uniti, il clima di mercato è stato inizialmente favorevole, sostenuto dal terzo taglio consecutivo dei tassi da parte della Fed e da dichiarazioni percepite come meno hawkish del previsto. A fronte del calo dell’S&P 500 (-0,6%) e del Nasdaq (-1,6%), l’S&P 500 Equal Weight ha chiuso in rialzo (+0,7%), segno che il problema risiede nelle large cap tecnologiche. A conferma di ciò, sia il Dow Jones (+1,1%) che il Russell2000 (+1,2%) hanno archiviato una settimana con il segno più, mentre l’indice tech è stato appesantito da rinnovate preoccupazioni sulle valutazioni elevate e sulla sostenibilità degli investimenti legati all’intelligenza artificiale. Il Nasdaq ha infatti risentito del forte calo di Oracle che, pur superando le attese con un EPS di USD 2,26, ha deluso sui ricavi cloud e annunciato investimenti record per USD 12 mld di capex, quasi il 50% oltre le attese. Inoltre, ritardi dell’azienda nella costruzione di data center per OpenAI, causati da carenze di manodopera, energia e materiali, hanno aggravato le preoccupazioni del mercato. I risultati non pienamente convincenti di Broadcom hanno alimentato il sell-off: nonostante una trimestrale positiva, gli operatori hanno reagito a guidance poco chiara sugli obiettivi AI per il prossimo anno e margini attesi in calo.
FOREX
Sul mercato valutario, il dollaro ha chiuso la terza settimana consecutiva in calo, nonostante la Fed abbia ridimensionato le ipotesi di un allentamento più aggressivo. Il DXY (-0,6%) ha risentito del repricing globale e dei movimenti sulle principali coppie. L’EUR/USD si è attestato nell’area 1,17 (-0,8%), mentre l’USD/JPY ha oscillato tra 155 e 156, con fasi di rafforzamento dello yen spinte dalle attese di una BoJ più restrittiva.
COMMODITIES
Nel mercato delle commodities l’oro è salito del 2,4% a 4.300 USD/oncia. In discesa i prezzi del petrolio (-4,4%) e quelli dei metalli industriali (-1,3%)
Agenda
Vediamo ora i principali avvenimenti della settimana che potrebbero influenzare i mercati:
Mercoledì
Alle 08:00 la Gran Bretagna rilascerà l’IPC
Alle 11:00 in Zona Euro è atteso l’IPC
Alle 16:30 gli Stati Uniti rilasceranno il dato relativo alle scorte di petrolio greggio
Giovedì
Alle 13:00 la Gran Bretagna rilascerà la decisione sul tasso di interesse e la lettera della BoE sull’inflazione
Alle 14:15 in Zona Euro è atteso il tasso sui depositi e la decisione sul tasso di interesse. Alle 14:45 si terrà la conferenza stampa della BCE
Alle 14:30 gli Stati Uniti rilasceranno le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e l’IPC
Venerdì
Alle 03:30 il Giappone rilascerà la dichiarazione sulla politica monetaria della Boj e la decisione sul tasso di interesse
Alle 14:30 gli Stati Uniti rilasceranno l’Indice dei principali prezzi di spesa per consumi e personali principali
Lunedì 22 dicembre
Alle 08:00 la Gran Bretagna rilascerà il PIL



